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venerdì 28 marzo 2008

ed io avrò cura di te...

Non riesco a capire come alcune giornate possano portare a comprendere all'improvviso avvenimenti accaduti qualche mese fa. Ora sono molto più consapevole dell'accaduto, di quanto è successo, l'ho accettato, anche se per me sarà un eterno ritorno. Non capisco il perchè ma mi assale il dubbio di una qualche mia colpevolezza; forse potevo stargli più vicino, forse chissà cosa sarebbe successo... sarebbe andata così sicuramente, però magari starei meglio ora... che egoismo... pensare a me stessa e non a lui. Il non essere presente quando sarebbe stato fondamentale... solo quando perdi qualcuno ti rendi conto di quanto tenessi a questa persona. E mi fa arrabbiare aver dovuto aspettare quel momento per rendermene conto, però, e questo mi pesa ancor di più, davo come per scontato la sua presenza... Ma come si può ragionare così? Come posso far finta di non vedere per lungo tempo e poi far risvegliare in me quanto era assopito quando ormai è troppo tardi? Si danno per scontate troppe cose... che alla fine sono perse per sempre, e possono rivivere solo nei ricordi. Però poi accadono delle circostanze felici, che fanno capire che la vita va avanti... per fortuna è così... che c'è qualcosa nuovamente che illumina le giornate, che porta una nuova ragione di vita a persone che l'avevano persa, a alle altre porta gioia e attesa.... direi una più che lieta attesa... sono raggiante per questo.. non vedo l'ora... sarà maschio o femmina? :)

2 commenti:

Marco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marco ha detto...

è vero, purtroppo si danno per scontate troppe cose...