Cerca nel blog

sabato 21 agosto 2010

Narciss Und Goldmund

[...] Quanto tempo era passato allora, e quanta acqua sotto i ponti! Era stato molto triste, se ne rammentava bene, ma non sapeva perché. Era proprio così: anche le cose tristi passavano, anche i dolori e le disperazioni, come le gioie, impallidivano, perdevano la loro profondità e il loro valore, fin che veniva un momento in cui non ci si poteva più ricordare che cos'era stato a far tanto male. Anche i dolori sfiorivano e appassivano. Anche il suo dolore di quel giorno sarebbe dunque appassito e divenuto insignificante, anche la sua disperazione per la morte del maestro [..] Nulla aveva consistenza, neppure il dolore.

Nessun commento: